Cos'è
L’arrivo della maschera più importante di Verona, Papà del Gnoco, sarà un momento carico di attesa ed emozione.
Si sente arrivare prima ancora di vederlo: il brusio allegro nel corridoio, qualche risata, il suono dei passi accompagnati da un piccolo corteo. Poi compare lui, con il suo costume bianco, il mantello rosso, il grande cappello e l’immancabile forchetta che sorregge uno gnocco. La sua presenza riempie la sala di colore e di calore.
Gli ospiti della struttura si illuminano: qualcuno sorride immediatamente, qualcun altro sussurra un ricordo legato al Carnevale di tanti anni fa. Per molti di loro, Papà del Gnoco non è solo una maschera, ma un simbolo dell’infanzia, delle piazze affollate, delle sfilate per le vie di Verona. È un ponte tra passato e presente.
Si avvicina con calma, stringe mani, scambia battute in dialetto veronese, si presta alle fotografie. Gli operatori osservano soddisfatti: per qualche ora la quotidianità lascia spazio alla leggerezza. Anche chi è più fragile sembra ritrovare un frammento di energia, trascinato dall’atmosfera di festa.
L’arrivo si trasforma così in un piccolo evento capace di portare comunità dentro la RSA. Non è solo una visita in maschera, ma un gesto di vicinanza che rinnova il senso di appartenenza alla città e alle sue tradizioni.